Papa Francesco a Scampia: “A Maronna v’accumpagne!”

papafrancesco-scampiaPapa Francesco in visita a Napoli è accolto da una grande folla, a Scampia, quartiere difficile per i tanti fatti di cronaca che hanno colpito la zona del capoluogo partenopeo, ha ricevuto l’autorevole visita del Pontefice. Papa Bergoglio ha lanciato chiari segnali di coraggio, tanti gli argomenti toccati dal Papa ed ha soprattutto tirato in ballo i grossi problemi che colpiscono non solo Napoli e Scampia ma un pò tutto il paese, la corruzione e lo sfruttamento del lavoro, il lavoro in nero e gli stipendi che non retribuiscono quasi mai le ore lavorative effettuate dai lavoratori.

Così Papa Bergoglio tocca il caldo argomento del lavoro e sulla corruzione non ha dubbi: “Non dobbiamo rimanere zitti. Lo sfruttamento del lavoro va denunciato: alcune settimane fa è venuta da me una ragazza che aveva trovato un lavoro in una agenzia turistica. Lavorava 11 ore per 600 euro al mese senza nessun contributo. Questa è schiavitù”. Per il Pontefice la “Corruzione puzza”.

Poi il Papa si rivolge in maniera diretta al popolo napoletano: “Voi appartenete a un popolo dalla lunga storia, attraversata da vicende complesse e drammatiche. La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste! È questa la vostra grande risorsa. La gioia, l’allegria. Il cammino quotidiano in questa città, con le sue difficoltà e i suoi disagi e talvolta le sue dure prove, produce una cultura di vita che aiuta sempre a rialzarsi dopo ogni caduta, e a fare in modo che il male non abbia mai l’ultima parola. È la speranza, lo sapete bene, questo grande patrimonio, questa ‘leva dell’anima’, tanto preziosa, ma anche esposta ad assalti e ruberie. Chi prende volontariamente la via del male ruba un pezzo di speranza. Lo ruba a sé stesso e a tutti, a tanta gente onesta e laboriosa, alla buona fama della città, alla sua economia. La via del male sempre ruba speranza, alla gente onesta, e anche alla buona fama della città e alla sua economia”.

La benedizione del Papa ai fedeli presenti in dialetto: “Benedico di cuore tutti voi, le vostre famiglie e questo vostro quartiere. E voi, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. “A Maronna v’accumpagne!”.

Redazione Peoplexpress

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