Catania Calcio: ecco le cinque gare comprate per la salvezza, scattano gli arresti

5 gare incriminate del Catania Calcio che hanno permesso agli etnei di raggiungere la salvezza nel campionato di serie B 2014/2015, questo la risultante delle indagini che hanno portato alle misure cautelari di diverse persone fra le quali i vertici del club rossoazzurro, coinvolti il Presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, l’amministratore delegato della squadra etnea, Pablo Cosentino ed il direttore sportivo Delli Carri. La procura ha fatto luce sugli incontri che sono stati “pilotati” dal Catania Calcio atti a raggiungere la salvezza nel campionato cadetto.

antonino-pulvirenti-presidente-del-cataniaLe cinque gare “comprate” dal Catania: Varese-Catania, del 2 aprile 2015, terminata con il risultato di 0-3, Catania-Trapani dell’11 aprile 2015 terminata 4-1, Latina-Catania del 19 aprile 2015 1-2, Catania-Ternana del 24 aprile 2015 terminata 2-0 e Catania-Livorno del 2 maggio terminata 1-1. Risulterebbe un altro incontro incriminato ma su Catania-Avellino, finito con il risultato di 1-0 per gli etnei, sono in corso indagini.

Le indagini della Procura sono iniziate nel marzo scorso, allorquando, il Catania, sconfitto dalla Virtus Entella, era caduto in basso alla classifica di serie B e la salvezza diventava un’impresa quasi insormontabile. Da allora la squadra rossoazzurra inanellava una serie di vittorie che secondo, gli inquirenti, erano frutto, di combine, di partite “comprate” che hanno favorito le vittorie del club, 4 consecutive, che hanno permesso ai rossoazzurri di rimanere in B.

Diverse le intercettazioni dell’organizzazione con a capo il Presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, come riferito dal Procuratore Salvi, gli individui, esperti nel settore calcistico e per paura di essere intercettati si lasciano andare a dialoghi con l’utilizzo di parole in codice che sono state giudicate “fondamentali” nelle indagini della Polizia del capoluogo etneo, in particolare venivano riscontrati dialoghi alquanto particolari con un linguaggio, studiato dai protagonisti della vicenda, che non ha lasciato dubbi agli inquirenti: “parcella dell’avvocato”, il numero del calciatore “corrotto” veniva indicato con il binario del treno, il calciatore invece indicato con il termine “treno”.

Ecco il testo dell’accusa: “Esistono importanti elementi che sostengono l’esistenza di un’associazione per delinquere con una struttura organizzativa stabile in cui ognuno aveva il suo ruolo, finalizzata a realizzare una serie indeterminata di delitti di frode in competizioni sportive e di truffe”. Un vero e proprio terremoto ha colpito stamani, alle prime luci dell’alba, la Società sportiva Catania Calcio che rischia l’esclusione da qualsiasi campionato. Il futuro del club rossoazzurro è davvero appeso ad un filo, l’arresto (ai domiciliari) dei tre massimi esponenti della società catanese, al momento, non lascia pensare a nulla di positivo. Il glorioso club rischia l’esclusione e la radiazione dai ranghi federali.

Redazione Peoplexpress

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