René Laennec: il mondo celebra l’inventore dello Stetoscopio

Il web oggi celebra il 235° anniversario della nascita di René Laennec, al mondo celebre per l’invenzione dello Stetoscopio, strumento medico che gli ha permesso nel 1816 di poter procedere all’auscultazione del torace. La storia narra che Renè Laennec fu un medico francese che impossibilitato a percepire i battiti cardiaci di un paziente obeso, il medico ha arrotolato un quaderno ed appoggiando l’orecchio, quella fu la grande ispirazione di Laennec, e da quell’intuizione, nacque con le dovute modifiche il cosiddetto Stetoscopio. Altro celebre ricordo di René Laennec è senza dubbio la frase, rimasta nella storia, sulla grande del cuore, il volume dell’organo cardiaco, secondo il medico francese, equivale alla grande del pugno dell’individuo.

rené-Laennec-stetoscopio-auscultazione-doodleSenza alcun dubbio, l’invenzione dello Stetoscopio rimane nella storia, proprio lui che riuscì a perfezionare il primo Stetoscopio, fatto con un foglio di carta arrolotato, dopo vari tentativi, il medico francese, che oggi viene ricordato per il suo 235° anniversario della nascita, con un doodle celebrativo di Google, ha utilizzato il legno, prima utilizzando legno di cedro e di ebano con una lunghezza pari a 30 centimetri circa ed una larghezza di 5 millimetri. Così Renè Laennec diede vita al celeberrimo Stetoscopio, parola che etimologicamente proviene dal greco al greco stéthos, petto, e skopéin, esplorare.

Oltre ad essere un bravissimo medico ed un geniale inventore, Renè Laennec è stato un uomo molto religioso, molto particolare il suo rapporto con la fede tanto che rimangono molto celebri i propri pensieri sulla religione: “Ma, per seguire Gesù Cristo, bisogna imitarlo via in exemplo; è necessario che la sua vita sia il modello della nostra, che i suoi precetti diventino la regola invariabile delle nostre azioni e dei nostri pensieri, che i suoi consigli siano costantemente presenti nel nostro spirito, come il mezzo per arrivare alla perfezione verso la quale dobbiamo tendere sempre, anche quando la nostra debolezza sembra impedirci di arrivare al massimo”. Per saperne di più sulla vita e la carriera di René Laennec clicca qui.

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