Vissani choc a Tagadà: “Le minorenni provocano gli uomini” e scoppia il caos sul web / Video

Gianfranco Vissani, chef pluristellato, nel corso della trasmissione, Tagadà, in onda su La 7 ha rilasciato una dichiarazione “choc” da creare un vero e proprio caos sui social network e sul web in generale. Il cuoco, sull’argomento della prostituzione e propriamente su quella “funesta” minorile, ha detto: “Sono le minorenni che fanno le stupide con gli uomini e li provocano”. Dichiarazione choc del famoso cuoco che non è passata per nulla inosservata nel mondo dell’informazione tanto che da più parti hanno chiesto a Vissani di chiarire il suo concetto che potrebbe essere stato magari travisato.

Vissani choc a Tagadà: "Le minorenni provocano gli uomini" e scoppia il caos sul web / Video

Vissani choc a Tagadà: “Le minorenni provocano gli uomini” e scoppia il caos sul web / Video

Il condizionale è d’obbligo in questi casi ma le parole, come si evince dal video che riproponiamo noi, con le immagini della trasmissione Tagadà, Gianfranco Vissani ha detto proprio così, colpevolizzando gli uomini, nella prima del suo discorso, ma dando un concorso di colpa, alle minorenni che provocano in sostanza gli uomini.

Alle dichiarazioni di Vissani è seguito uno scontro verbale fra lo stesso Chef e la conduttrice Tiziana Panella, perchè nello studio del programma le reazioni sono stati molto aspre nei confronti del cuoco. Le parole di Vissani e la replica secca della conduttrice:

L’affermazione del cuoco: “In Italia ci sono tante minorenni che fanno le stupide. Stupide veramente con gli uomini più grandi! In Italia ci sono molte minorenni che fanno le stupide con gli uomini. Te lo dico io… lo so. Sto parlando di persone italiane”. Tiziana Panella: “Mi pare che Vissani dica che essendo gli uomini, poverini, degli esseri un po’ deboli…. allora succede che le ragazze italiane giovani, carucce e anche un po’ furbette li adeschino. Il che si traduce nel fatto che siete degli imbecilli”. Per rivedere l’intervento di Vissani a Tagadà di ieri 3 marzo 2016 su La 7 clicca qui.

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