Ballarò di martedì 12 aprile 2016 / Video Replica

Puntata ricca di argomenti, quella di Ballarò, andata in onda, ieri sera su Rai Tre, martedì 12 aprile 2016, e condotta da Massimo Giannini con il supporto della Gialappa’s Band. In avvio della puntata di Ballarò, un ritratto di Gianroberto Casaleggio, morto ieri mattina a Milano.

Video replica della puntata di Ballarò di martedì 12 aprile 2016 in onda su Rai Tre e condotta da Massimo Giannini con il supporto della Gialappa's Band

Video replica della puntata di Ballarò di martedì 12 aprile 2016 in onda su Rai Tre e condotta da Massimo Giannini con il supporto della Gialappa’s Band

Riassunto puntata di Ballarò: A pochi giorni dal referendum si accende la battaglia sull’ “oro nero. Tra i temi della puntata anche la sanità tra interminabili liste d’attesa e nuovi casi di corruzione. Infine flessibilità e pensioni minime: come cambieranno davvero le nostre pensioni dopo la riforma? Tra gli ospiti del programma il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il vice-ministro dell’Economia Enrico Zanetti, il direttore de “Ilfattoquotidiano.it” Peter Gomez e il giornalista Mario Sechi. La Gialappa’s Band con la sua satira attraverso una classifica semiseria sui temi dell’attualità e della politica della settimana. Come di consueto ospite anche Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, che ha dato in diretta i risultati dei sondaggi realizzati per Ballarò.

A Ballarò altri temi trattati: Trivelle si o trivelle no? Domenica 17 aprile si vota il referendum abrogativo sul tema della durata delle concessioni per l’estrazione di idrocarburi entro le 12 miglia marine. Per gli Italiani che non hanno ancora deciso, per quelli che vogliono convincersi di aver scelto giusto ma anche per chi è pronto a cambiare idea, il servizio di Claudio Pappaianni sulle ragioni del si e del no.

A Ballarò di martedì anche la questione legata agli Ospedali pubblici: In Italia un paziente deve essere… molto paziente. Le liste d’attesa per esami e diagnostica, infatti, sono lunghe anche diversi mesi o anni. E allora il paziente, da nord a sud, si mette in fila. E se non vuole aspettare non c’è che un rimedio: la sanità privata, che nel frattempo, anche per questo, fa buoni affari. Il paziente che aspetta intanto paga. E paga anche tanto, perché il nostro sistema sanitario chiede sempre di più ai cittadini. Secondo dati della Corte dei Conti in Italia il ticket copre il 3,2% della spesa sanitaria, quasi il doppio che in Germania dove il contributo che il paziente versa al momento della prestazione rappresenta solo l’1,8% della spesa sanitaria complessiva. Per rivedere la puntata di Ballarò del 12 aprile clicca qui.

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