Report, puntata del 15 maggio: “Guerra dei brevetti”, “Direzioni Antimafia” e “C’è multa per te” / Video Replica

Appuntamento domenicale con le inchieste di Milena Gabanelli a Report, programma in onda domenica sera, che nella puntata di ieri, ha trattato diversi importanti argomenti, a cominciare dalla Guerra dei brevetti, alle Direzioni Antimafia e per concludere un’occhiata alle multe fatte nel 2015 nei comuni d’Italia.

Appuntamento domenicale con le inchieste di Milena Gabanelli a Report, programma in onda domenica sera, replica del 15 maggio 2016.

Appuntamento domenicale con le inchieste di Milena Gabanelli a Report, programma in onda domenica sera, replica del 15 maggio 2016.

Inchiesta la “Guerra dei brevetti” a Report di domenica 15 maggio 2016: Una guerra mondiale è in corso ma senza bombe e carri armati: è la guerra per accaparrarsi e difendere marchi e brevetti. In campo multinazionali e piccoli inventori, fondi di investimento, università e soprattutto legioni di avvocati. Si brevetta persino il movimento delle dita per allargare una foto sullo smartphone: Apple e Samsung se le sono date di santa ragione in tribunale per decidere chi lo ha pensato prima. Dietro un certificato che dice “questo l’ho inventato io” ci sono anni di ricerca, soldi e trafile burocratiche. Vedremo come funziona l’Epo – Ufficio Europeo dei Brevetti, sede centrale a Monaco, l’ente europeo che rilascia i brevetti: il presidente Benoit Battistelli è al centro delle polemiche per i suoi rapporti con i dipendenti, in più – pur essendo un’eccellenza – l’Epo è poco soggetto a controlli esterni, con tutti i rischi che ciò comporta. Report racconterà anche le difficoltà e le prospettive di alcuni imprenditori italiani come l’inventore del tutor, in contenzioso con le Autostrade per stabilire chi detiene i diritti sull’idea.

Inchiesta “Direzioni Antimafia” a Report di domenica 15 maggio: “Se ci fermiamo alla contabilità degli arresti, la lotta alla mafia in Italia sembra andare a gonfie vele. I più pericolosi e importanti boss sono da anni al 41bis, nelle carceri italiane sono detenuti più di seimila mafiosi, le strutture militari dei clan sono state sconfitte da tempo e, solo negli ultimi due anni, alle mafie italiane sono stati confiscati o sequestrati oltre sei miliardi di euro. Eppure, la criminalità organizzata italiana non è mai stata così ricca nella sua storia. Se nel 1995 il fatturato delle mafie ammontava a circa 45 miliardi, nel 2010 era già salito a 100 miliardi e oggi viene stimato intorno ai 200 miliardi di euro. Com’è possibile? Le organizzazioni criminali italiane hanno da tempo cambiato pelle, non sparano più e non hanno bisogno di minacciare. Le mafie sono entrate nel salotto buono della finanza mondiale, arrivando a controllare le governance delle più importanti banche d’affari nel periodo della crisi economica. Sono diventate transnazionali, ma l’Unione non riesce a dotarsi nemmeno di una Procura europea”.

Inchiesta “C’è multa per te” a Report di domenica 15 maggio: “Nel 2015 i comuni italiani hanno incassato oltre un miliardo di euro con le multe. Ma per il cittadino multato, perfino ricevere un semplice verbale può diventare un percorso ad ostacoli. E quando il comune ti promette un risparmio sulle spese di notifica, arriva puntuale la beffa”.

Per rivedere la puntata di Report di domenica 15 maggio 2016 con le grandi inchieste di Milena Gabanelli clicca qui.

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