Gianluca Vacchi: foto choc all’età di 30 anni “Quando lavoravo…”

Un’irriconoscibile Vacchi ai tempi di quando dedicava la sua vita al lavoro. A 30 anni sembrava più vecchio rispetto al “giovane” personaggio di oggi.

Gianluca Vacchi a 30 anni era irriconoscibile, oggi l’imprenditore è icona della bella vita e del benessere fisico. Vacchi nei giorni scorsi è stato ospite a Matrix, programma condotto da Nicola Porro. I racconti del milionario personaggio sono stati rivolti alla sua attuale vita, il suo amore, la bellissima Giorgia ma anche qualche debolezza.

Gianluca Vacchi ammette: "Lavoravo molto ed è la prova che il lavoro debilita l’uomo". Foto choc dell'imprenditore all'età di 30 anni

Gianluca Vacchi ammette: “Lavoravo molto ed è la prova che il lavoro debilita l’uomo”. Foto choc dell’imprenditore all’età di 30 anni

Gianluca ha raccontato una malattia che lo ha colpito, la sua donna e l’amico medico sono stati molto importanti nell’affrontare il problema fisico. Non solo soldi e bella vita, però, su Leggo.it sono state pubblicate di Gianluca Vacchi all’età di 30 anni. Irriconoscibile, dall’aspetto completamente diverso, apparentemente invecchiato, Vacchi ha risposto che in quel tempo lavorava. “Lavoravo molto ed è la prova che il lavoro debilita l’uomo”. Ha risposto così l’imprenditore very social.

Negli ultimi mesi, Vacchi è alla ribalta imponendosi prepotentemente sui social. Su questo aspetto, ha riferito a Matrix:

“Tra Instagram, Facebook e Twitter abbiamo più di due miliardi di utenti, è la nazione più potente del mondo. Io ci convivo come con qualsiasi nuovo fenomeno che diventa imponente. Quando mi sono avvicinato al mondo dei social network ero un ignorante digitale”.

“Lo sono ancora dal punto di vista di hardware perché fatico ad accendere un computer. Pensavo che non ero abbastanza vecchio per ignorare le nuove modalità di dialogo dei giovani. Capii che Instagram avrebbe avuto più successo perché coerente col nuovo modo di comunicare coi giovani. Ii giovani vogliono una comunicazione immediata, un’immagine e una didascalia”.

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