Matteo Renzi: “Con il Si ridiamo dignità agli italiani” Video Piazza della Signoria Firenze venerdì 2 dicembre

Matteo Renzi ha chiuso la campagna elettorale del Referendum di domenica 4 dicembre nella sua città a Firenze in una gremitissima Piazza della Signoria. Renzi ai fiorentini si è posto confidenzialmente, lui sindaco per anni di Firenze, “Florentia” come l’ha chiamata. Un discorso molto accorato, “Con il Si ridiamo dignità all’Italia”, “Se vogliamo permettere all’Italia di non essere più il bancomat dell’Europa, dobbiamo crederci e votare Si”.

Video di Matteo Renzi che ha concluso la campagna referendaria a Firenze in una gremita Piazza della Signoria venerdì 2 dicembre 2016

Video di Matteo Renzi che ha concluso la campagna referendaria a Firenze. Gremita Piazza della Signoria venerdì 2 dicembre 2016

Un Matteo Renzi molto passionale quello che si è posto dinanzi ad una piazza molto gremita. Il Si per Renzi è necessario per snellire la buracrazia delle leggi e permette alla nazione di poter avere quel peso che l’Europa li ha tolto da anni. Non politica d’interesse ma politica di azione e che guarda al futuro dei nostri figli. Un discorso farcito da battute come quando, in visita da Obama, non ha saputo dire il numero dei parlamentari. “Con il Si ridurremo notevolmente il numero”.

Sul finire del suo discorso, Renzi ha parlato della Sicilia. “Mi scuso con voi fiorentini se il G7, non lo farò qui a Firenze ma a Taormina. Perchè rispondo ad un politico che ritiene che in Sicilia c’è la mafia”. Poi spazio alla sua famiglia, sua moglie Agnese ed i suoi tre figli. “Grazie a loro che mi sostengono”.

Video parte 1 di Matteo Renzi a Firenze Piazza della Signoria di venerdì 2 dicembre.

Cita la moglie per un episodio accadutogli a Firenza tanti anni fa quando hanno preso parte ad un comizio di un allora giovane politico. “Lui è Walter Veltroni, al quale va un ringraziamento per il suo grande appoggio”.

Vedi il video del comizio di chiusura della campagna referendaria a Firenze a Piazza della Signoria di Matteo Renzi, di venerdì 2 dicembre 2016 cliccando qui.

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