Emanuele Morganti: un massacro inaudito nei video dell’aggressione

Escono dai video delle telecamere di videosorveglianza del Comune di Alatri, inquietanti scenari di inaudita follia. Follia che è costata la vita al giovane Emanuele Morganti assassinato da un branco nella notte fra venerdì e sabato scorso. Secondo quanto riferito da alcuni organi di stampa, pare che una fidanzata di uno degli assassini ha platealmente sputato sui poveri resti di Emanuele urlando un assurdo e implacabile “Così impari”.

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Questo è solo un episodio dell’aggressione, che il branco “criminale” ha messo in atto nei confronti del giovane Emanuele Morganti. Un futilissimo motivo, un apprezzamento di troppo, da parte di un giovane albanese, ubriaco riferiscono le testate, sono bastati per sfociare in un diverbio. Secondo le ricostruzioni, i buttafuori presenti, hanno portato i due “litiganti” fuori. Da lì lo scenario è stato terribile. Una decina di ragazzi inferociti contro uno solo. Dopo 36 ore di agonia, il cuore di Emanuele Morganti non ce l’ha fatta.

Oggi ci interroghiamo sul perchè di una violenza così inaudita. Alatri è solo un episodio triste e drammatico del nostro paese. Episodi del genere purtroppo accadono dovunque. L’utilizzo di alcol e droga spropositato, non è il solo motivo scatenante. L’idea di gruppo e di banda, è il fatto che più inquieta. Bande di giovani che prendono forza e vogliono dimostrare il loro potere. Purtroppo nei centri più piccoli è un fenomeno che si sta diffondendo sempre più. Alatri è solo l’ultimo episodio tragico ma in altre realtà, solo il defunto è mancato. I fatti sono simili al paese in provincia di Frosinone.

Vedi gli approfondimenti sulla notizia relativa alla morte di Emanuele Morganti, vittima del branco qualche sera fa ad Alatri cliccando qui.

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