Le Iene: Che mondo sarebbe senza Nicole | Video

Le Iene: Che mondo sarebbe senza Nicole. Nicole Orlando, con le Iene, servizio di Gaston Zama, è andata in Islanda per capire perchè chi scopre di portare in grembo un figlio con la sindrome di down decida di abortire. Dopo la messa in onda del servizio sui social si sono scatenati i commenti. Alcuni dei quali contrari a quanto descritto. Non sono mancate le polemiche.

Come anticipato ieri, nella puntata del 28 febbraio 2018, alle Iene è andato in onda, un servizio dedicato agli screening prenatali. Il 100% delle donne islandesi che scopre di portare in grembo un figlio con la sindrome di down decide di abortire.

Le Iene: Che mondo sarebbe senza Nicole. In Islanda per capire perchè chi scopre di portare in grembo un figlio con la sindrome di down decida di abortire

Le Iene: Che mondo sarebbe senza Nicole. In Islanda per capire perchè chi scopre di portare in grembo un figlio con la sindrome di down decida di abortire

Gli screening prenatali per verificare la presenza di anomalie cromosomiche nel feto, sono al centro di un servizio di questa sera. Negli ultimi anni, questi tipi di esami sono diventati sempre più accurati. Queste analisi permettono di scoprire prima del parto se il feto sia affetto dalla sindrome di Down. In Islanda, in particolare, è emerso che la quasi totalità delle donne che viene a conoscenza di anomalie cromosomiche decide di interrompere la gravidanza.

Le Iene sono volate in Islanda per occuparsi del tema dell’eugenetica. A porre le domande per capire meglio la situazione ci sono state Nicole Orlando e sua madre Roberta. Nicole è una ragazza di 24 anni, vincitrice nel 2015 di quattro medaglie d’oro e una d’argento ai Mondiali sudafricani di atletica per persone con sindrome di Down (100 e 200 metri, staffetta 4×100, salto in lungo e triathlon). La giovane è stata, inoltre, ospite in studio per raccontare la sua esperienza da Iena. Il reportage è stato realizzato da Gaston Zama.

Le Iene: Che mondo sarebbe senza Nicole, rivedi il servizio nel corso della trasmissione del 28 febbraio cliccando qui.

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