Processo depistaggio Via D’Amelio: Lucia Borsellino, deposizione choc / Audio

Processo depistaggio Via D’Amelio: deposizione choc di Lucia Borsellino. La figlia del magistrato ucciso nella strage di via D’Amelio quel maledetto 19 luglio 1992 ha deposto nel corso del Processo sul presunto depistaggio nella strage in cui persero la vita il magistrato, Paolo Borsellino e 5 uomini della scorta. La figlia di Borsellino racconta gli episodi che avvennero negli istanti successi alla tremenda esplosione di quel pomeriggio.

Processo depistaggio Via D’Amelio: deposizione choc di Lucia Borsellino. Lucia Borsellino chiese al capo della squadra mobile del tempo, Arnaldo La Barbera, che fine avesse fatto l’agenda rossa del padre.

La risposta ricevuta ha lasciato enormi dubbi alla donna: “Ricevetti una risposta trasecolata, quasi volessero dirmi che, se non era stata trovata, era perché non c’era, e non perché fosse stata sottratta”.

Le parole della deposizione di Lucia Borsellino: “Non c’erano transenne non c’era niente che potesse impedire di avvicinarsi. L’unica persona a cui stavano impedendo di avvicinarsi ero proprio io. Si pensava che non fossi in grado di reggere di reggere emozione. Io avevo il dovere di dare l’ultimo saluto a mio padre e con le mie mani ho composto gli arti inferiori al busto perché era spaccato in due.

Sono stata felice di averlo fatto in quel momento. Nel luogo del delitto qualcuno si è infilato nella macchina ancora fumante ed ha preso la borsa. Perché è chiaro che mio padre per citofonare alla nonna non aveva la borsa con se. La borsa è rimasta all’interno all’interno della macchina”.

Lucia Borsellino racconto l’episodio nella casa dei nonni a Villagrazia di Carini: “Nella casa a Villagrazia di Carini dei miei nonni ci fu un furto che credo proprio fu nel 1992. Trovammo la casa aperta. Ci recammo lì per passare una domenica e trovammo la casa senza evidenti scassi. Nella casa non c’erano manomissioni. Nello studio di mio nonno, utilizzato da mio padre trovammo tutto divelto. C’erano tutte le carte per terra era l’unica stanza che era stata messa a soqquadro“.

PROCESSO DEPISTAGGIO INCHIESTA STRAGE VIA D’AMELIO (udienza del 3 dicembre) AUDIO (RadioRadicale.it)

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