Report 11 novembre: Easy Rider e App-parenze le inchieste principali

Report 11 novembre: Easy Rider e App-parenze le inchieste principali della nuova puntata del programma di Rai 3 condotto da Sigfrido Ranucci.

Report 11 novembre: Easy Rider e App-parenze le inchieste principali della nuova puntata del programma di Rai 3, condotto da Sigfrido Ranucci, andato in onda, ieri sera, lunedì 11 novembre 2019.

Inchiesta Report 11 novembre “Easy Rider”.
I rider sono i fattorini che ci portano il cibo, e non solo, a casa. In Italia ormai circa 30 mila e continuano ad aumentare, non sono solo giovani studenti che integrano il bilancio familiare negli anni dell’università, ma anche cinquanta-sessantenni che hanno perso impieghi precedenti. Ci stiamo abituando a vederli nelle nostre città: pedalano velocissimi, anche di notte, spesso in contromano.

Corrono perché sono pagati a consegna, ossia a cottimo: più portano ordini, più guadagnano. Più danno disponibilità più acquisiscono dall’azienda un punteggio, che consente loro di prenotare più facilmente ore e turni di lavoro. È la nuova frontiera del lavoro nella gig economy, l’era delle piattaforme digitali, in cui mentre la crisi economica rende irreversibile la precarietà, tutto deve essere invisibile, compreso lo sfruttamento dei lavoratori.

Invisibili cercano di restare anche i manager delle società di delivery: da Just Eat a Deliveroo, a Glovo. Molte fanno capo a multinazionali i cui bilanci in perdita spesso nascondono ricavi enormi. Impossibile parlare con loro, nemmeno tramite l’app.

Le puntate precedenti del programma

Inchiesta Report 11 novembre “App-parenze”.
Guardarsi allo specchio è diventato complicato: potremmo non riconoscerci. Il nostro specchio, infatti, si è trasformato nello schermo di un telefonino. La “perfezione” è a portata di tocco. Cosa succede se costruiamo un’immagine social migliore della nostra immagine reale? Tutto passa attraverso un selfie. Un semplice scatto per noi, oro che cola per le società che gestiscono le app di fotoritocco.

Perché queste app chiedono di raccogliere i dati del nostro GPS? Avere accesso alle nostre rubriche, gestire le nostre chiamate e poter modificare la priorità assegnata alle altre applicazioni installate sul telefono? Regaliamo quotidianamente l’accesso a questi dati e al nostro volto. Come vengono conservate queste informazioni? E perché?

Report 11 novembre: Easy Rider e App-parenze le inchieste principali. Replica