Coronavirus: al via i controlli incrociati, lo scontrino va conservato ecco perchè

Il ministero dell'Interno ha diramato alle prefetture e questure d'Italia la nuova task force sui controlli per chi va in giro senza giustificazione nel tempo del coronavirus

Nuova autocertificazione diramata dal Ministero dell’Interno nella giornata di ieri e nuova task force sui controlli delle forze dell’ordine diramato dal ministero alle prefetture e questure d’Italia. In particolare i cittadini dovranno essere provvisti di autocertificazione a seguito, (Clicca per stampare sulla nuova autocertificazione del 26 marzo 2020), e del giustificativo “materiale” dell’uscita in caso di acquisto di prodotti alimentari, farmaceutici o di prima necessità.

Se una persona verrà fermato dalle forze dell’ordine prima degli acquisti dovrà, dopo aver effettuato gli acquisti, conservare lo scontrino di spesa. Tale scontrino diventerà la prova inconfutabile di quanto espresso al momento della sua dichiarazione dinanzi alle forze dell’ordine.

Infatti secondo quanto diffuso dal Ministero dell’Interno, i verbali saranno a disposizione dei vari uffici e potranno essere verificati, i soggetti passibili di sanzione potrebbero essere chiamati in Commissariato o in Caserma e se non forniranno i dovuti giustificativi a quanto dichiarato quel giorno dovranno rispondere di reato, così come pronuncia il decreto del Consiglio dei Ministri.

Il giustificativo importantissimo da conservare è lo scontrino. La ricevuta di acquisto diventa un documento fondamentale che giustifica in sostanza quanto dichiarato in precedenza.