Coronavirus Italia: giovedì la decisione sulle riaperture, primo step dopo Pasqua, il 3 maggio il ritorno alla (quasi) normalità

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Ore importanti e decisive per il futuro prossimo dell’Italia in questa “quarantena” per l’emergenza coronavirus. Premier e Ministri sono al lavoro per studiare, di concerto con il Ministero della Salute e la Protezione Civile, l’iter che porterà alla (quasi) normalità un paese afflitto dal COVID-19 ma che giorno dopo giorno è pesantemente colpito da una crisi economica molto forte.

Giovedì 2 aprile quasi sicuramente il Premier Conte, riunito il Consiglio dei Ministri, comunicherà agli italiani il periodo di blocco che dovrebbe durare fino a dopo Pasqua. Con ogni probabilità le misure precedentemente ordinate si protrarranno fino al 18 aprile. Poi una lenta riapertura, graduale e soprattutto gestita dalle Regioni e che pertanto varierà da zona a zona. Pian piano fino alla data del 3 maggio, giorno in cui, con dati alla mano, l’Italia potrebbe ripartire da Nord a Sud.

Oggi c’è stato il secondo incontro sull’andamento epidemiologico e gli aggiornamenti tecnico-scientifici relativi a Covid-19 con il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro e il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli. All’incontro anche esperti, ricercatori ISS e componenti del Comitato Tecnico-Scientifico. Saranno i loro pareri sui risultati raggiunti a dettare le linee guida al Premier Conte ed ai ministri per la riapertura totale dell’Italia.

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