Serie A: in campo dal 4 maggio? Spadafora e Speranza non “autorizzano”. Rischio annullamento?

serie a domani vertice di fuoco governo e FIGC

Domani vertice di fuoco FIGC e Governo: possibile slittamento o annullamento?

I Ministri Spadafora e Speranza molto perplessi sul ritorno della Serie A:

“Al momento non do per certa né la ripresa degli allenamenti il 4 maggio né del campionato. L’eventuale ripresa degli allenamenti non deve dare l’illusione alle società che questo voglia dire riprendere il campionato”. Ha spiegato il Ministro dello Sport, Spadafora.

D’accordo anche il ministro della Salute Speranza: “Sono un grande appassionato di calcio ma, con oltre 400 morti al giorno, con sincerità è l’ultimo problema di cui possiamo occuparci”.

Il ritorno in campo delle squadre del campionato di Serie A è sempre più incerto nonostante dalle scorse settimane, la FIGC e le società che hanno espresso parere favorevole al rientro, si erano dette certe per gli allenamenti del prossimo 4 maggio.

Il Ministro Spadafora ha anticipato il vertice di domani con la FIGC: “Lo sport non è solo il calcio e il calcio non è solo la Serie A, ma è anche vero che la Serie A è un’industria dal punto di vista economico. Avrò questo incontro mercoledì con la Figc, che mi presenterà un protocollo sanitario per gli allenamenti, ma per ora non posso dare certezze”.

Il Ministro alla Salute Speranza non vuole illudere i tifosi: “le priorità del Paese oggi sono altre, dobbiamo mettere al centro la questione sanitaria e salvare le vite, lavoreremo perché a un certo punto chiaramente si possa riprendere la vita normale. Anche se dovessero riprendere gli allenamenti non significa che possa ripartire il campionato”.

I club di Serie A contrari alla ripresa del campionato sono 8: Parma, Spal, Brescia, Torino, Sampdoria, Udinese, Bologna e Fiorentina. Il Parma ha comunicato una smentita ufficiale e sia Bologna che Fiorentina si sono dette favorevoli alla ripresa? Mistero quindi sulle 8 società firmatarie del documento.