Parrucchieri, barbieri, centri estetici: linee guida INAIL possibili aperture anche domenica e lunedì

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Dal 18 maggio riapriranno i battenti settori rimasti chiusi per via dell’emergenza coronavirus da oltre 2 mesi. Nelle scorse ore l’INAIL ha diramato un documento ufficiale con le linee guida da seguire per la riapertura di queste attività dedite alla cura della bellezza della persona. Nel documento che potrete scaricare integralmente sono inserite tutte le norme e le disposizioni che dovranno essere rispettate. “Al fine di garantire l’accessibilità ai servizi dopo un lungo periodo di chiusura e in considerazione delle misure da adottare, che verosimilmente ridurranno il numero di trattamenti in contemporanea, è opportuno prevedere la possibilità di permettere deroghe ai giorni di chiusura e consentire l’estensione degli orari di apertura dei locali”.

Si legge nel documento tratto dal sito ufficiale INAIL che “Tali misure potranno anche venire incontro ad una verosimile alta richiesta da parte
dell’utenza e, allo stesso tempo, permettere una turnazione fra i lavoratori con beneficio della riduzione della presenza contemporanea di soggetti nel locale. La razionalizzazione degli spazi tale da permettere il distanziamento potrà essere favorita dalla realizzazione di aree di attesa anche all’esterno dei locali, consentendo ove possibile l’occupazione del suolo pubblico in deroga”.

Misure organizzative generali (INAIL.IT)

  • a. Una buona programmazione di tutte le attività e dei tempi medi occorrenti per i trattamenti è necessaria per garantire la sostenibilità delle attività quotidiane.
  • b. Ove possibile, già in fase di prenotazione, è necessario predeterminare i tipi di trattamento richiesti per ciascun cliente. Ciò è fondamentale per ottimizzare i tempi di attesa e per la prevenzione di ogni forma di affollamento.
  • c. Il layout del locale e la gestione degli spazi potrebbero essere ottimizzati anche tramite soluzioni innovative rispetto alla zona originariamente prevista per l’attesa, al fine di garantire le attività e il distanziamento fra clienti ed operatori. Ad esempio, si possono riorganizzare gli spazi interni sfruttando tali aree per le fasi di attesa tecnica (ad es. tempo di posa del colore). Potranno altresì essere utilizzate barriere separatorie fra aree e postazioni al fine di mitigare il rischio (in particolare per le aree lavaggio).
  • d. Individuare chiaramente le zone di passaggio, le zone di lavoro e le zone di attesa.
  • e. Prevedere una distanza minima di almeno due metri tra le postazioni di trattamento (ad es. utilizzando postazioni alternate).
  • f. Limitare il numero di persone presenti nel locale allo stretto necessario.
  • g. Prevedere orari di lavoro flessibili e, ove possibile, turnazione dei dipendenti.
  • h. Ove possibile lavorare con le porte aperte.
  • i. Eliminare riviste ed ogni altro oggetto che possa essere di utilizzo promiscuo nel locale.