Fase 3: dal 15 giugno si a calcetto, basket e sport di contatto

dal 25 giugno via libera agli sport di contatto

Una grossa novità che riguarderà lo sport di contatto arriverà nel nuovo dpcm prossimo alla sua uscita. Infatti il governo ha inserito nella bozza del nuovo decreto la riapertura del calcetto, basket e di tutti gli sport di contatto. Fermo restando che saranno le amministrazioni locali a dover dare il proprio placet. Da lunedì 15 tornano anche gli “sport di contatto a patto che sia accertata la compatibilità con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida”. Così recita la bozza del nuovo Dpcm prossimo alla sua uscita.

E’ atteso il nuovo decreto del governo in vista della fase 3 emergenza coronavirus a partire dal prossimo 15 giugno. Online alcune testate giornalistiche hanno pubblicato alcuni passi della bozza che di fatto “blocca” alcuni settori che potevano riaprire i battenti fin dal prossimo lunedì con tutte le regole e le normative da rispettare. Restano sospese sino al 14 luglio 2020 le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, le fiere e i congressi.

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Per cinema e concerti: “Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un diverso numero massimo di spettatori”.

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Sui centri estivi: “È consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia”.

Nel testo del nuovo Dpcm si precisa: “È consentito l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone e abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici”.