Messina Denaro: Castelvetrano a soqquadro, caccia al latitante numerosi indagati.

Dall’alba la cittadina trapanese di Castelvetrano è avvolta da tantissimi agenti di Polizia, coordinati dalla SCO e dalle Squadre Mobili di Palermo e Trapani, che stanno eseguendo numerose perquisizioni ad abitazioni e proprietà di pertinenza di soggetti ritenuti molto vicini al boss superlatitante Matteo Messina Denaro.

Le indagini sono atte alla cattura del boss castelvetranese. Una Maxi-Operazione che, secondo fonti di Polizia, ha richiesto l’impiego di centinaia di agenti.

Messina Denaro: Castelvetrano a soqquadro, caccia al latitante numerosi arresti | Video
Messina Denaro: Castelvetrano a soqquadro, caccia al latitante numerose persone indagate per aver favorito la latitanza del boss castelvetranese Matteo Messina Denaro | Video

Una vera e propria task force della Polizia di Stato, un vero e proprio assalto al fortino dell’ultimo capo dei Corleonesi. Quel Matteo Messina Denaro che manca all’appello dal 2 giugno 1993, da quando, appena 31enne, si è dato alla macchia. La sua terra, da trent’anni martoriata da arresti e da sequestri, stamattina ha vissuto l’ennesimo blitz, una marea bianca e blu che si è abbattuta sulla città dell’olio e del pane nero con il chiarissimo intento di porre fine alla latitanza del boss Matteo Messina Denaro. Secondo fonti di Polizia ci sarebbero 30 indagati.

Secondo quanto trapela dalle notizie, ancora non confermate, pare che si tratta di nomi vecchi e nuovi della geografia mafiosa di Castelvetrano. Persone citate nelle intercettazioni o dai collaboratori di giustizia. Magistrati e investigatori sono alla ricerca di tracce, per cercare di risalire al padrino condannato per le stragi del 1993 che sembra ormai diventato imprendibile. Perquisizioni in città, ma anche in case di campagna. I poliziotti stanno anche utilizzando attrezzature particolari per verificare l’esistenza di cavità o addirittura bunker all’interno di immobili.

Ecco il Comunicato Stampa della Polizia di Stato: Oltre 130 uomini della Polizia di Stato sono stati impegnati, dalle prime luci dell’alba di oggi, in una serie di perquisizioni a Castelvetrano e nelle campagne circostanti, finalizzate a colpire i fiancheggiatori del latitante Matteo Messina Denaro.

Sono 30 gli indagati nell’operazione condotta dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. Uomini del Servizio Centrale Operativo, delle Squadre Mobili di Palermo e di Trapani e del Reparto Prevenzione Crimine hanno perquisito edifici, abitazioni, attività commerciali e masserie nella disponibilità degli indagati.

“Stiamo lavorando su personaggi già a noi ben noti, trenta persone altre volte denunciate. Stavolta senza l’emissione di provvedimenti di custodia cautelare, ma con informazioni di garanzia, tecnicamente per procurata inosservanza di pena aggravata dalle finalità mafiose”. Spiega il dottor Giuliano, in contatto continuo con il suo vice, Vincenzo Nicolì, da giorni operativo su Castelvetrano e nel resto della provincia di Trapani.

Pronto a tradurre questo blitz avviato da giorni in una sintesi concordata con la Direzione distrettuale antimafia del procuratore Franco Lo Voi e dell’aggiunto Paolo Guido: “Tolleranza zero. Per tutti coloro che continuano a tessere rapporti sotterranei scatta una sorta di tolleranza zero. Moduliamo la nostra attività investigativa adattandola a un contesto che continua a proteggere il latitante, ben oltre la cerchia dei parenti stretti. Controllando i conti e le attività di chi presumibilmente garantisce ancora flussi di denaro necessari alla latitanza”. Leggi l’articolo completo del Corriere.it cliccando qui.

Segui in tempo reale le notizie relative al blitz di stamani all’alba a Castelvetrano. IN AGGIORNAMENTO.